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Esplora il monastero di Batalha, l'ultimo luogo di riposo del principe Enrico il Navigatore

Stare in antichi e squisiti monasteri, con i raggi del sole che penetrano tra le fessure e gli intricati muri secolari e un odore di salvia così sereno da sembrare un caldo abbraccio di pace e calma, anche in mezzo alla folla. Questa sensazione indescrivibile la proverai solo quando entrerai nel bellissimo monastero di Batalha.

Costruito alla fine del XIV secolo, il monastero di Batalha fu la grande offerta del re Giovanni I, un ringraziamento scolpito nella pietra alla Vergine Maria per la sua improbabile vittoria nella battaglia di Aljubarrota. Nelle sacre sale del monastero si trova suo figlio, il principe del Portogallo che diede impulso a una nuova era di esplorazioni marittime e plasmò il corso della sua storia: il principe Enrico il Navigatore.

Breve storia del legame del Principe Enrico con il Monastero di Batalha

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Una vita dedicata al mare

Nato alla fine del XIV secolo, il principe Enrico era affascinato dall'oceano e dalle sue potenzialità. L'aver assistito in gioventù alla cattura di Ceuta, un porto del Nord Africa, ha probabilmente alimentato il suo desiderio di esplorare l'ignoto. Si stabilì a Sagres, sulla punta sud-occidentale del Portogallo, fondando una scuola di navigazione e un osservatorio. Qui riunì cartografi, astronomi e costruttori navali, promuovendo l'innovazione e la condivisione delle conoscenze.

L'eredità dell'esplorazione

Il patrocinio del principe Enrico portò a progressi nella costruzione di navi, con lo sviluppo della caravella, un'imbarcazione manovrabile ideale per l'esplorazione. Incoraggiò le spedizioni lungo la costa africana, spingendo i confini del mondo conosciuto. Questi viaggi non solo portarono indietro risorse preziose come l'oro e l'avorio, ma aprirono anche nuove rotte commerciali e svelarono nuove terre.

L'ultimo luogo di riposo

Nonostante la sua dedizione all'esplorazione, il Principe Enrico non mise mai piede nelle terre che aveva contribuito a scoprire. Morì nel 1460, lasciando un'eredità notevole. Il Monastero di Batalha è una celebrazione dell'età d'oro del Portogallo, un periodo significativamente plasmato dallo spirito pionieristico del Principe Enrico. Le guglie e le elaborate finestre manueline del monastero fanno da sfondo alla tomba del principe Enrico. Il grande sarcofago di marmo, intricatamente scolpito, è un giusto tributo all'uomo che ha aperto le porte a una nuova era di scoperte.

Eredità

Dopo la morte di Enrico nel 1461, i portoghesi continuarono l'esplorazione della costa africana fino a raggiungere l'attuale Sierra Leone, nel 1462. Nel 1489, Bartolomeu Dias attraversò la punta meridionale dell'Africa per raggiungere il Capo di Buona Speranza. Nei nove anni successivi, Vasco da Gama passò alla storia come il primo marinaio europeo a raggiungere l'India.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza lo spirito di guida di Henry il Navigatore.

Dove riposa il Principe Enrico nel Monastero di Batalha?

La Cappella del Fondatore si trova all'estremità orientale della chiesa del monastero. Una volta entrato nella cappella, vedrai la tomba del principe Enrico il Navigatore al centro della stanza. La tomba è una grande struttura in marmo con una statua reclinata del principe.

Naviga attraverso il Monastero di Batalha

  • Inizia con la Cappella del Fondatore (Capela do Fundador). Questa è la parte più impressionante del monastero e qui si trovano le tombe del re João I del Portogallo, di sua moglie Philippa di Lancaster e dei loro figli, tra cui il principe Enrico il Navigatore. La cappella è nota per i suoi intricati lavori in pietra, le vetrate e il soffitto ottagonale. Lo stile architettonico è una miscela unica di gotico fiammeggiante e stile perpendicolare inglese, influenzato dalla regina Filippa che portò con sé architetti inglesi. La camera ottagonale centrale è uno spazio davvero splendido, sormontato da un complesso soffitto a volta a forma di stella.
  • Dedica: 30-45 minuti
  • Successivamente, esplora la Chiesa di Santa Maria da Vitória (Chiesa di Santa Maria della Vittoria). Questa chiesa fu costruita per commemorare la vittoria portoghese sui castigliani nella battaglia di Aljubarrota del 1385. È uno spazio bellissimo con soffitti alti, vetrate colorate e un mix di stili architettonici gotici e manuelini. 
  • Assegnazione: 20-30 minuti
  • Visita i Chiostri Reali (Claustro Real). Si tratta di un tranquillo cortile circondato da portici. Questo tranquillo cortile era un luogo in cui i monaci potevano rilassarsi e meditare. Cerca la fontana centrale che contribuisce a rendere il panorama simile a un ritratto.
  • Dedica: 15-20 minuti
  • Non dimenticare di vedere le Cappelle Incompiute (Capelas Imperfeitas). Queste cappelle non furono mai completate, ma offrono comunque uno scorcio dei piani originali del monastero. In origine dovevano essere le tombe del re Duarte I e di sua moglie, la regina Eleonora.
  • Dedica: 10-15 minuti
  • Infine, recati alla Sala del Capitolo (Sala do Capítulo). Questa stanza veniva utilizzata dai monaci per le riunioni e le discussioni. Oggi ospita un piccolo museo con esposizioni sulla storia del monastero e degli ordini religiosi che lo hanno abitato. Troverai manufatti, dipinti e sculture religiose.
  • Dedica: 10-15 minuti

Domande frequenti su come visitare la tomba del Principe Enrico all'interno del monastero di Batalha

Il monastero di Alcobaca è aperto dalle 09.00 alle 18.00, da domenica a domenica. L'ultimo ingresso è alle 17:30.